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COMPRENSORIO
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Perimetro contribuenza
Corsi d'acqua
CATASTO__________
Tributo
Domande frequenti
MODULISTICA______
Variazioni catastali
Piano di Classifica
Scheda Segnalazione |
Idrografia
Il territorio del Comprensorio di Bonifica “Colline del Fiora” occupa un’area che parte dal M. Amiata (circa 1700 m.s.l.m.) fino ad una quota di 90 m.s.l.m., subito a monte del Ponte dell’Abbadia (Vulci) presso il confine regionale con il Lazio.
La morfologia del bacino è piuttosto diversificata, a seguito della presenza di rilievi di diversa natura litologica e distribuiti in modo irregolare sul territorio. Ciò, condizionando la natura e la distribizione degli acquiferi, influenza in modo marcato il regime dei corsi d’acqua.
Nell’alto corso del F. Fiora gli acquiferi più importanti sono impostati nelle vulcaniti del M. Amiata. Questi, anche se in gran parte captati per uso idropotabile (Acquedotto del Fiora), garantiscono un certo scorrimento idrico anche nel periodo estivo per la parte alta del F. Fiora ed alcuni affluenti.
A valle della confluenza col Fosso del Segno, il bacino del F. Fiora presenta una spiccata asimmetria: il versante destro si presenta più breve del sinistro, costituito da vulcaniti pleistoceniche che nel momento della loro impostazione hanno confinato il corso del Fiora contro l’opposto versante. In questa area e nel tratto a monte (fino al confine comunale di S. Fiora) il Fiora scorre prevalentemente in un alveo molto largo con tracciato a rami anastomizzati: anche questo fenomeno è dovuto alle vulcaniti pleistoceniche, che hanno determinato la formazione di una soglia presso il confine regionale (a valle del ponte di Pitigliano) dove il corso d’acqua torna a restingersi (scorrendo in roccia per alcuni tratti).
Gli affluenti del basso versante di sinistra del Fiora, che scorrono sulle vulcaniti, influenzano notevolmente il regime idrologico del fiume.
Fra i maggiori affluenti ricordiamo il F.so la Nova, il F. Lente e il F.so Calesina (da sud a nord), tutti caratterizzati da valli fortemente incise ed andamento parallelo.
Questi affluenti, alimentati dagli acquiferi dell’altopiano tufaceo, sono caratterizzati da portate relativamente elevate e costanti nel corso dell’anno, e sono in grado di fornire importanti apporti idrici F. Fiora nei periodi siccitosi.
Gli affluenti di destra invece si caratterizzano per la ridotta dimensione dei sottobacini ed il
regime torrentizio: degno di nota solamente il F.so Fuliggine.
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